martedì 26 ottobre 2010

TERZIGNO SI RIVOLTA A BERTOLASO


Reportage di M.I.Na. (media indipendenti Napoletani) sulle rivolte di Terzigno e Boscoreale dopo la proposta di accordo fatta da Bertolaso per risolvere la perenne emergenza rifiuti che ormai travolge anche il Parco del Vesuvio.
Il video ripercorre le fasi salienti della serata di sabato 23 ottobre con gli interventi del sindaco Langella e il disaccordo dei membri del comitato del Presidio.
La serata è stata caratterizzata dagli scontri tra i manifestanti e i poliziotti in assetto antisommossa che hanno fatto un massiccio dei lacrimogeni al CS sparando anche ad altezza uomo.
Musiche dei "Dead Prez" e dei campani "Op.Rot & mc 'OZì & dj Uncino" che ringraziamo per la disponibilità.

Nicola Angrisano

lunedì 25 ottobre 2010

MARONI: GIU' LE ARMI O INTERVERREMO IN MODO DURO

Non perde tempo il ministro dell'Interno Roberto Maroni: a Terzigno "ci sono stati atti di vera e propria violenza nei confronti delle forze dell'ordine e questo non è più accettabile -dice il ministro leghista-, per cui faccio un invito a tutti a deporre le armi, altrimenti credo che sarà necessario intervenire in modo più duro di quanto non si sia fatto finora". L'inquilino del Viminale dunque cavalca subito la cronaca più allarmistica, che da stamattina rilancia in pompa magna la notizia di un'aggressione alla polizia avvenuta la scorsa notte nel centro storico di Terzigno. Tre giovani, di età compresa fra i 18 e i 24 anni, tutti residenti nella zona vesuviana, avrebbero ingaggiato una colluttazione con due pattuglie di poliziotti, ferendone uno ad un occhio. Risultato: fermo per i tre ragazzi, con accuse di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Il tutto nella prima notte senza scontri da quando sono ripartire le proteste contro le discariche. Ieri i sindaci dei 4 Comuni vesuviani coinvolti nella vertenza hanno nuovamente risposto picche alla Protezione civile, rifiutandosi di firmare l'intesa che prevedeva il congelamento a tempo indeterminato della costruzione della nuova discarica di Cava Vitiello. L'obiettivo delle comunità locali è infatti quello di ottenere per legge la garanzia che il sito, il più grande sversatoio d'Europa secondo i progetti, proprio nel Parco nazionale del Vesuvio, non sarà realizzato. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha comunque detto che il governo andrà avanti sulla base del documento che i sindaci non hanno voluto firmare, impegnandosi ad un rispetto unilaterale dell'accordo che lascia parecchi punti di domanda. Intanto sono iniziati i lavori di copertura con terreno vegetale della discarica Sari, quella già attiva nella zona di Terzigno. Con i forti miasmi emanati, lo sversatoio Sari è stato l'altro cardine della protesta dei cittadini. Ora gli odori dovrebbero essere ridotti. Per sabato 30 ottobre è prevista una nuova manifestazione. Nella trx sentiamo gli interventi della dottoressa Felicetta Parisi neonatologa al San Giovanni Bosco , di Angelo Genovese docente universitario e attivista dei movimenti e di Mario della Rete Campana Salute e Ambiente.

Terzigno Disco Samba



davidcastrista

domenica 24 ottobre 2010

mercoledì 20 ottobre 2010

La Francia in piazza - manifestazione a Tolosa 9 ottobre 2010


Manifestation record ce 19 octobre 2010 à Toulouse !
Caricato da PCFTV31. - Guarda gli ultimi video.

20 Ottobre: 5000 in piazza. Abbiamo iniziato per non fermarci!

Oggi, 20 ottobre, 5 mila studenti medi ed universitari insieme ai movimenti sociali e politici della città, hanno sfilato da P.zza del Gesù fino al Palazzo della Regione a Santa Lucia dove stati ricevuti in delegazione dal capo staf dell'Assesore all'Istruzione.
Dietro lo striscione "I DIRITTI NON SI ARRESTANO....ARRESTIAMO LA RIFORMA!" gli studenti sono tornati in piazza per manifestare, ancora una volta, contro la Riforma di scuole ed università e contro i tagli al diritto allo studio.

Un corteo contro la Riforma, ma anche una risposta forte ed unitaria alla gestione dell'ordine pubblico (mai come in questo caso "disordine pubblico") messa in atto dalla Questura di Napoli durante il corteo di studenti medi, universitari e precari della scuola dello scorso 15 ottobre.

Come ormai noto in città, la DIGOS quel giorno ha scatenato una vera e propria caccia all'uomo nelle strade adiacenti alla Questura, tra l'indignazione di passanti e commercianti, colpendo ripetutamente gli studenti con calci, pugni e manganelli, sequestrando per mezz'ora due studenti nel portone di un palazzo e arrivando a procedere all'arresto di un giovane precario della ricerca.

Una vicenda che doveva concludersi con una "sentenza esemplare", come anticipato sulle pagine di un noto quotidiano della città dal nuovo Questore Giuffrè, e che invece si è risolta con un nulla di fatto in Tribunale: “Carenza di prove”, “assoluta contraddittorietà da parte della pubblica accusa”, “dichiarazioni degli ispettori della DIGOS non riscontrabili nei fatti”, questa la pronuncia del giudice sulle accuse di lesioni, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale rivolte a Salvatore.

A chi vuole studenti e lavoratori ridotti al silenzio e chiusi in casa, abbiamo risposto riempiendo di nuovo le strade della città, ribandendo che vogliamo il blocco di questa Riforma e la riapertura dei finanziamenti ai servizi che garantiscono il diritto allo studio per tutti (mense, borse universitarie, residenze, libri e trasporti gratuiti per gli studenti).

Ora lo sa anche l'Assessorato regionale all'Istruzione, gli studenti riscalderanno ancora l'autunno insieme a lavoratori, lavoratori precari, disoccupati e sfruttati della nostra città.

CAU Napoli

martedì 19 ottobre 2010

Terzigno scontri 19 Ottobre



NapoliUrbanBlog

Guerriglia urbana nel centro di Cagliari Pastori Sardi MPS TG3 19 Ottobre 2010



CAGLIARI - Scene da guerriglia urbana oggi pomeriggio davanti al palazzo del Consiglio regionale a Cagliari con lanci di pietre contro le vetrate da parte di alcuni pastori del Movimento guidato da Felice Floris che protestano contro la crisi del settore. Dopo le cariche e gli scontri, nella centralissima via Roma dove restano i segni della battaglia durata circa mezz'ora, regna una calma apparente. Per terra cocci di vetro, pietre, lattine e bottiglie di birra, aste di bandiera e spazzatura di alcuni cassonetti messi in mezzo alla strada dai manifestanti. Il bilancio è di sei persone fermate, alcuni feriti tra i pastori e tre feriti tra gli agenti di polizia, uno dei quali è stato colpito al volto da una pietra. Inoltre, il fotografo cagliaritano Mario Lastretti è stato raggiunto alla testa da un lacrimogeno in caduta mentre stava scattando foto della manifestazione.